Nuovi Droni Militari Ucraini a IDEF 2025: Cetus-X e Chaklun-B 2.0, Tecnologia Avanzata al Servizio della Difesa
Durante l’IDEF 2025, una delle fiere di difesa più importanti al mondo tenutasi a Istanbul, l’Ucraina ha fatto un significativo passo in avanti nel campo della tecnologia militare, presentando due nuovi UAV (Unmanned Aerial Vehicle) di ultima generazione: Cetus-X e Chaklun-B 2.0. Questi droni rappresentano un’evoluzione delle capacità operative dell’esercito ucraino, rispondendo alla crescente necessità di autonomia, precisione e modularità sul campo di battaglia. Leggete “Anadolu‑2025: La Turchia svela nuovi droni UAV e sistemi robotici per la guerra elettronica”.
Cetus-X: il drone tattico modulare e offensivo
Il Cetus-X è un UAV appartenente alla NATO Class I(c), progettato per essere utilizzato in operazioni tattiche di media distanza. Catapultabile e compatto, questo drone si distingue per la sua modularità, consentendo all’operatore di equipaggiarlo con diversi payload a seconda della missione.
– Raggio operativo: fino a 120 km
– Tipo di lancio: catapulta portatile
– Payload: configurabile (sensori ottici, FPV-droni, munizioni, droni loitering)
– Comunicazioni: crittografate e resistenti a jamming
– Funzionalità speciali: targeting remoto, capacità di attacco diretto o per saturazione
Il drone è stato sviluppato in collaborazione tra startup tecnologiche ucraine e il Ministero della Difesa, con l’obiettivo di creare una piattaforma agile, facilmente riproducibile in ambienti di guerra e adatta sia a missioni di attacco che di supporto. La possibilità di montare droni FPV a bordo e rilasciarli in prossimità del target apre nuovi scenari per attacchi coordinati e di precisione.
Secondo UNITED24 Media e Militarnyi.com, il Cetus-X si sta rivelando uno degli UAV più versatili in circolazione, con una particolare attenzione alla compatibilità NATO e alla rapidità di dispiegamento.
Chaklun-B 2.0: il drone logistico e da ricognizione
Accanto al Cetus-X, l’Ucraina ha presentato anche il Chaklun-B 2.0, un UAV a lungo raggio pensato per missioni di ricognizione profonda, trasporto tattico e resupply logistico in zone difficilmente accessibili.
– Autonomia: fino a 8 ore
– Raggio operativo: circa 500 km
– Carico utile: fino a 35 kg
– Impiego: trasporto di materiali medici, munizioni, rifornimenti, sensori e comunicazioni
– Design: ottimizzato per l’efficienza aerodinamica e l’atterraggio autonomo
Il Chaklun-B 2.0 si presenta come una piattaforma multiuso, capace di operare in ambienti ostili, fornendo supporto logistico alle truppe in prima linea o svolgendo attività di sorveglianza ad alta quota. Il suo sistema di guida è assistito da intelligenza artificiale per ottimizzare i percorsi di volo e ridurre i consumi energetici.
Contesto strategico e geopolitico
L’Ucraina, ormai diventata un laboratorio tecnologico per le guerre ibride, punta a sviluppare autonomamente droni militari per svincolarsi dalla dipendenza da fornitori esterni. I Cetus-X e Chaklun-B 2.0 sono frutto di un’intensa collaborazione tra università, aziende aerospaziali e partner NATO. Leggete anche “Partnership “Mega Deal” tra USA e Ucraina: accordo strategico per droni tra Trump e Zelensky”.
Durante l’evento IDEF, i droni sono stati ampiamente discussi tra gli alleati occidentali, in quanto rappresentano un possibile punto di svolta nella standardizzazione di droni interoperabili fra forze NATO e alleati.
Applicazioni operative
Entrambi i droni sono già in fase di valutazione operativa presso l’esercito ucraino. I test preliminari indicano:
– Cetus-X ideale per incursioni rapide, attacchi mirati, supporto a squadre d’assalto
– Chaklun-B 2.0 perfetto per il rifornimento automatico e la raccolta di dati in ambienti ostili
È probabile che i due modelli vengano prodotti in serie nel corso del 2025 con il supporto di fondi europei e partnership industriali, anche con paesi come Polonia, Germania e Regno Unito.
Una nuova era per l’industria UAV ucraina
Questa presentazione a IDEF 2025 sancisce l’ingresso dell’Ucraina tra i produttori di droni militari all’avanguardia, capaci non solo di difendersi ma di proporre soluzioni tecnologiche esportabili in tutto il mondo. L’approccio modulare, interoperabile e flessibile è in linea con le più recenti dottrine militari occidentali, orientate alla guerra di manovra, alla logistica autonoma e alla superiorità informativa.
Prospettive future
Con il crescente interesse internazionale verso i droni ucraini, è lecito aspettarsi:
– Espansione dei test in scenari NATO
– Collaborazioni con industrie aerospaziali europee
– Integrazione con reti ISR e sistemi C4ISTAR
L’Ucraina continua così a trasformare la necessità in innovazione, investendo in ricerca e sviluppo per garantire sicurezza, autonomia e capacità militare in un contesto sempre più dominato dalla tecnologia aerea senza pilota.

